Eutanasia dell'A.G. - Euthanasia of General Aviation

Dopo l’entrata del Decreto "salva Italia" vedremo volare ancora velivoli con le marche “India”?
 

In Italy the economic law "Saving Italy" could destroy the Italian General Aviation . We will fly with aircraft with the callsign "India" again?

A scanso di equivoci voglio premettere un paio di cose. Primo: non sono e non sono mai stato un possessore di aerei di qualunque tipo sia dell’A.G. sia del VDS. Secondo: sono d’accordo che l’evasione deve essere combattuta e chi evade, deve essere perseguito con sanzioni anche pesanti. E' un momento difficile per il paese e tutti siamo chiamati a contribuire, ma ciò deve essere equo e soprattutto fattibile. Terzo: in questo blog non faccio politica e mai ne farò.
Il comma 14 bis dell'art. 16 del decreto "Salva Italia" ammazzerà definitivamente l’Aviazione Generale italiana, peraltro in perenne stato comatoso. L'aviazione civile è sempre stata vista e lo è ancora ora, più di prima come una cosa per ricconi. I governi che si sono succeduti, di qualunque colore, hanno abbandonato a sè stessa l'A.G., ma quando se ne sono interessati, il settore è stato investito da leggi e decreti che si sono rivelati disastrosi. 
Nessun governo ha voluto investire nell'A.G. che invece, per le potenzialità possedute, potrebbe portare nelle casse dello Stato molto di più di quello che la tassa vorrebbe ottenere.
La flotta italiana dell'A.G. è vecchia con una media di 20 anni destinata ad allungarsi inesorabilmente. 
Ma veramente questa tassa potrà contribuire a colmare il deficit ? Facciamo due conti. I velivoli immatricolati in Italia (aggiornamento al febbraio 2011) erano 2700. Se a questa cifra togliamo gli aerei degli aeroclub e delle aziende di lavoro aereo, risultano meno di un migliaio di velivoli potenzialmente tassabili.
Il gettito previsto dallo Stato è di 85 milioni di euro, ma questo se avessimo una flotta di aerei da 5/7 tonnellate, bimotori pesanti e executive, ma calcolando che tra i mille aerei sfigati la maggior parte è composta da C 172 e similari, a conti fatti  l'introito potrebbe aggirarsi a circa 2,2 milioni di euro (fonte Volare magazine).
Quindi un Cessna 172, magari di una trentina d’anni, valutato quanto una media automobile, a secondo delle’interpretazione della legge (già anche questa perchè alcune cose non sono chiare), pagherebbe circa 1750 euro all’anno.
Si tratterà di un’eutanasia per l’A.G. perchè i piccoli proprietari si troverebbero a pagare una tassa annua che si aggira sul 5-9% del valore di mercato attuale del velivolo. 
Ciò non è limitato ai soli possessori di aerei con marche italiche, ma anche ad aerei stranieri che sostano più di 48 ore sul territorio italiano! 
Si avete capito bene. Se un aereo straniero atterra sugli italici aeroporti, deve pagare la stessa tassa. Un suicidio perchè nessuno straniero verrebbe in Italia con il proprio aereo. Il tam tam internazionale del web (la vera potenzialità di internet) è già partito. Le AOPA internazionali (Associazione dei proprietari di velivoli) come AOPA Germany, AOPA UK hanno già avvertito i propri iscritti con un warning circa le soste nel belpaese superiori alle 48 ore, anche per sorvolare lo stivale. Si...perchè se malaguratamente per una emergenza si è costretti ad atterrare e a sostare per più di 48 ore (magari per aspettare un pezzo di ricambio) si paga. La ricaduta sul turismo proveniente dell'estero sarà catastrofica anche se ora si parla di modifica in quanto la tassa sarà forse pro rata, cioè calcolata sugli effettivi giorni di sosta.
Permettetemi però una considerazione personale.
Ricordo chiaramente che nel 1991 (sono un pò stagionato e allora ero un giovane allievo pilota), con il governo Amato, già una legge simile era stata emanata provocando la fuga di tanti aerei, la fine di tanti piloti, la demolizione di alcuni velivoli, con il risultato che t
ante aziende furono costrette a chiudere e a licenziare tecnici, specialistidi senza contare una drastica riduzione della flotta nazionale dell'AG. Gli introiti di tale legge furono così irrisori che tre anni dopo tale tassa fu abolita. Ma il danno era stato fatto. Alla fine, per una bieca ottusità del legislatore, lo stato perse quasi 50 miliardi di lire per guadagnarne 3!
Conosco un paio di amici che possiedono ciascuno un Cessna 172. Sono dei semplici lavoratori, uno nel pubblico impiego, l'altro nel privato, hanno stipendi che rientrano nella media, non sono ricchi, non posseggono un SUV (i SUV partono anche da 15 mila euro quindi definire il possessore di un SUV ricco...ma questa è un'altra storia) vanno al ristorante 1 o 2 volte al mese con i voucher di Groupon. Purtroppo hanno (e non solo loro) una maledetta passione: l'amore per il volo. Con tanti sacrifici hanno acquistato tanti anni fa gli aerei (già con tante ore all'attivo), li hanno amorevolmente curati,  pagando la tassa di stazionamento e l'iscrizione al club quando andava bene. Non parliamo per i pezzi di ricambio o per le manutenzioni (lì non si va in ferie!) il tutto per permettersi, forse, un paio d'ore di volo al mese. Gente con una vita normale, ma con una passione (qualcuno lo chiama hobby) lodevole; senza di queste persone non avremmo nemmeno i mille aerei dell'A.G. italiana e il nostro codice nazionale "India" sarebbe già sparito. Roba da 3° mondo.
Inoltre chi crede che con questa legge i presunti evasori proprietari di aerei verranno indiduati si sbaglia. Non perchè questi siano così abili da sparire dalle maglie del fisco, ma per il semplice fatto che tutti gli aerei immatricolati in Italia sono registrati all'ENAC e i proprietari sono già individuati. Sono quelli come i miei due amici, o quelli che restaurano o costruiscono piccoli aerei per passione. La maggior parte dei velivoli di classe superiore, che dovrebbero garantire il gettito previsto dallo Stato, sono intestati a società che sono esenti, per legge, dalla tassa. Gli evasori veri, quelli con il bireattore, hanno immatricolato l'aereo all'estero (Francia, Svizzera) e si guarderanno bene dal venire in Italia. 
Voglio fare un esempio: un Cessna 172 del 1962 costa 19.638 euro (con questo prezzo ci compri una 500 o una Punto), la tassa da versare è di 1750 euro (stima ottimista) quasi il 9% del valore. E come se il proprietario di una Ferrari che costa 300 mila euro ne versasse 27 mila all'anno, ma in realtà ne paga 5 mila! 
Concludendo sottolineo che la tassa, pur essendo odiosa e che va a colpire i soliti noti, deve essere pagata, ma in maniera equa.
E’ un peccato che un paese, settima potenza economica mondiale, di antichissime tradizioni aeronautiche in possesso di altissime eccellenze sia tecniche che umane sia la cenerentola dell’Europa, dove le marche “I” sono e saranno sempre di più introvabili come la classica figurina panini.

Ah... dimenticavo. L'autore del comma 14 bis, l'onorevole Proietti Cosimini, ha ammesso candidamente in una intervista (Volare Magazine) che sconosce il mondo dell'aviazione e cercherà di capire meglio le dinamiche di questo settore.


Forum AOPA Italia
Articolo de la Repubblica
 

Crash investigation: Incidente Wind jet: forse non fu Wind shear - Accident Wind Jet: perhaps was’nt Wind Shear

“Cazzo, così ammazziamo le persone”. Questa è la frase urlata dal comandante del Airbus al suo secondo durante l’avvicinamento alla pista di Palermo Punta Raisi.

"Fuck, so killing all passenger".  This is the sentence shouted by the captain of Airbus to copilot during the approach to the flight to Palermo Punta Raisi airport.
Read more with translator.

Non fu il wind shear a provocare l’incidente che ha coinvolto l’A 319 di Wind Jet. A questa conclusione sono giunti, dopo il deposito della consulenza, gli esperti nominati dagli inquirenti che hanno stabilito che fu un errore umano.
Ricordo che l’A 319 di Wind Jet con 123 passeggeri, il 24 settembre 2010 finì fuori pista dopo essere atterrato 400 metri prima della testata della pista e travolto un’antenna dell’ILS . Per fortuna ci fu solo qualche contuso e l’immancabile polemica sui soccorsi. Leggi il mio post dell’epoca.
Determinanti sarebbero state, inoltre, le dichiarazione di un altro pilota, Fabio Buccero, pilota della Wind Jet, ospite in cabina quella sera, procedura abituale quando a bordo di un aereo c’è un pilota fuori servizio. “Non ho avvertito alcun fenomeno di wind shear. Il volo quella sera era stato buono fino all’impatto improvviso con la pista”. Inoltre sempre lo stesso pilota disse al comandante Simoneschi:”Lo vedi che siamo sotto?” (sotto la quota minima di discesa).
In primo momento Wind Jet aveva sposato la loro tesi (quella del "wind shear"), per poi rendersi conto, grazie alla partecipazione di propri esperti alle operazioni di consulenza, che il colpo di vento anomalo non c'entrava niente, ma era stato solo sbagliato l'angolo di discesa, tardivamente corretto da Simoneschi, che aveva ripreso i comandi dell'aereo, dopo avere rimproverato il 2° pilota, Sansa, nella fase precedente l'atterraggio. Simoneschi e Sansa erano stati già licenziati dalla Wind Jet dopo il fatto.
Alcuni quotidiani  hanno riportato parte della conversazione dei piloti in cabina. Ma sentiamo cosa si sono detti i due piloti e l’ospite in cabina. 
Sono le 20.01 e i comandi sono in mano al 2° pilota.
Comandante: “Senti che schiaffi a 200 nodi…cazzo gli hai dato 250, le ammazziamo le persone! Ora se vuoi togli l’aerofreno, riduci il variometro o vai in vertical speed…senti, senti come arriva l’acqua? A secchi la sta buttando l’acqua, mi sto rompendo…”
Ospite: “Lo vedi che siamo sotto?”
I piloti alla Decision Altitude non hanno la pista in vista, dovrebbero riattaccare e forse dirigersi sull’alternato, che è Catania Fontanarossa, ma proseguono nella discesa. 
Alle 20.07 l’impatto.

Fare un video di FS con Debut Capture Video - Make a video with Debut Capture Video

Quante volte abbiamo pensato di mostrare agli amici, magari lontani, le nostre performance di pilotaggio? Per farlo è necessario avere due ingredienti fondamentali: un software di video cattura e un sito di video hosting come You Tube. Ovviamente il tutto è free.


How many times have we thought to show our performance of pilot to our friends or to share our video on Youtube? With a utility of video capture we can do it. Obviously this is free.Anyone can pack a video and put it in sharing, perhaps to enrich own blog. The software is Debut Video Capture, a simple program available in free version that paywere.


Mentre navigavo sul web ho scoperto un utility per chiunque voglia mettere on line le proprie esperienze di volo simulato, specialmente per chi possiede un blog e vuole arricchirlo di contenuti.
Debut Video Capture Software è un semplice programma, disponibile nella versione free; per chi lo desidera può scaricarsi la versione paywere che ovviamente offre delle maggiori utility. Personalmente ritengo che per le mie esigenze vada bene la versione gratuita. Lo si può scaricare dal sito softonic e purtroppo è disponibile solo in inglese. Debut Video Capture è simile al più gettonato Camcasia, ma è in grado di reggere sufficientemente il confronto. I formati output sono quelli più comuni come .avi, .wmv, .mpg, .mp4, .mov, .flv.
Una volta catturata la scena (selezionando l’area del video interessata) la si può mettere su un sito di web hosting, come You Tube e condividerlo. Se desiderate potete inserirlo nel vostro blog  per arricchire i post.
Ho testato Debut riprendendo la scena di un mio atterraggio a Courchevel con un Bellanca e poi  ho inserito il video di prova.

Questa è la maschera principale di Debut Video Capture. L'installazione è automatica. Le icone sulla barra del menù sono intuitive. Per selezionare l'area dello schermo cliccate sull'icona in basso a destra.



Vacanza a San Moritz - Holiday in St. Moritz

Anno nuovo, vita nuova. Così decido di prendere il mio Cessna 182 per fare un voletto da Torino a Saint Moritz, perla dell’Engandina.

New Year, new life. So i decide to fly with my Cessna 182 and take a ride from Turin to Saint Moritz, pearl of the Engadine. The configuration of my FSX is Ok because I has already inside my FSX UTX Europe. I can only download two addon relating to the airports of departure, Torino Aeritalia, downloadable from the site of the friends of VV Turin and Saint Moritz, Samedan, downloadable from the site vf-air.com.
Read the entire article (see sidebar for the translator)...

Voglio simulare di essere un Paperone nostrano (spero non tassino chi possiede FSX) e per fa ciò decido di recarmi a Saint Moritz, l'aeroporto più alto d'Europa situato in uno dei posti più "in" delle alpi svizzere con il mio 182 (non voglio che il governo metta il redditometro anche per chi è proprietario di un aereo in FS).
La configurazione del mio simulatore è quasi a posto poiché ha già dentro UTX Europe. Devo solo scaricare due addon relativi agli aeroporti di partenza che sono Torino Aeritalia, scaricabile dal sito degli amici di VV Torino mentre mentre quello di arrivo è Saint Moritz Samedan, scaricabile dal sito vf.air.com.
La rotta prevede di decollare da Torino Aeritalia sorvolare l’autostrada A55 puntando su S.Maurizio Canavese, riportare in verticale dell’aeroporto di Biella, successivamente raggiungere l’NDB di  Romagnano Sesia e, impostando una rotta di 44°, arrivare sopra Arona, sul lago Maggiore. Poi virare a est per Varese e proseguire per Cernobbio, sul lago di Como, poi Colico, Chiavenna per risalire l’omonima valle fino ai laghi di Plaun da Lej, Silvaplna Surlej e il Lei da San Murezzan, distante  qualche miglio da Samedan.
Per facilitarmi l'avvicinamento a Samedan trovo su YOU TUBE un video che mi permette di capire l'approach.
La giornata è ottima, c’è solo una foschia sopra Torino (FSX ha fatto apparire l’aeroporto di Torino Aeritalia con la neve, anche se c’è il sole da giorni…boh…). Torino radio mi comunica calma di vento, 2 Km di visibilità, temperatura di 4°e una regolazione dell’altimetro di 29.91 (scaricati con il meteo reale). Il mio Cessna 182 paywere della Carenado, comprato qualche anno fa, è il velivolo che uso di più perché è quello che da più soddisfazioni e che mi fa divertire. Purtroppo non ha il GPS istallato sul cockpit e mi tocca, ogni volta, andare sul cruscotto 2D e cliccare il comando per visualizzarlo. Come dire…non si può aver tutto dalla vita!
Per la navigazione ho inserito tutti VOR e gli NDB esistenti sulla rotta e quelli dell'area. Mi sono proposto di consultare il GPS il meno possibile, come si faceva un po’ di anni fa, quando non c’erano i GPS o non erano obbligatori a bordo.
Come accennato prima sopra Torino c’è foschia che, fortunatamente, nella zona si S.Maurizio Canavese si dissolve lasciando un’ottima visibilità. A 23 NM dall’aeroporto di arrivo contatto il controllo di Samedan che mi comunica che sono autorizzato ad atterrare per pista 21. Poichè la mia rotta è 30°, il controllo mi informa che dovrò mantenere sottovento destro.
Qui, però commetto degli errori. Nel virare in mezzo alla valle per assumere un avvicinamento per 210° al fine di allinearmi con la pista, mantengo una quota elevata. Di conseguenza mi trovo in finale troppo alto e, per arrivare in pista, scendo con un rateo di 1000 piedi al minuto. Essendo troppo veloce, non inserisco la 3^ tacca di flap e di conseguenza mi mangio metà pista. Ero tentato di fare un go around, ma poi calcolo che la lunghezza della pista mi consente di prendermela relativamente comoda.
Presumo che il vento che  spiri nella zona dell’aeroporto sia di 6 - 8 nodi con leggere raffiche da 130°. Dico presumo perché l’ATC di FSX non mi comunica il vento (scaricato con il meteo reale) quindi, in  atterraggio, per evitare un eccessivo scarrocciamento dell’aereo, devo continuamente correggere di volantino e pedaliera.
Il volo è stato bello e gli unici punti dove ho dovuto fare attenzione sono stati a nord di Malpensa, dove ho visto un A 321 in decollo, ma ero a 7 mila piedi, ben al di sopra dei limiti superiori del CTR che è di 5500 piedi, poi tra Colico e Chiavenna e quando mi sono letteralmente tuffato in mezzo all’omonima valle dove ho dovuto consultare un paio di volte il GPS.
Dopo il volo tra i ghiacci della Norvegia, il voletto tra i meravigliosi paesaggi italici, sempre affascinanti, mi ha soddisfatto molto.
Dopo l’atterraggio ho preso un’auto e sono andato a Saint Moritz a fare shopping.
Anche questo, ahimè, simulato!


Rotta pianificata del volo.

Aeroporto Torino Aeritalia: passo davanti la piazzola dell'elisoccorso. Proprio com'è nella realtà.
Davanti l'aerostazione di Torino Aeritalia. Perfetta la sua realizzazione.

Decollo da Torino Aeritalia. La neve copre l'aeroporto. Eppure non ha mai nevicato in città!

Dal finestrino intravedo l'aeroporto di Biella. Sono in rotta!
L'aeroporto di Vergiate in primo piano mentre Milano Malpensa lo si vede in secondo piano . Sono a 7 mila piedi, al di sopra del limite superiore del CTR. 
Viro per risalire la Val Chiavenna. Devo stare attento soprattuttoal vento, non vorrei finire contro le rocce.
Sopra il Lej da San Murezzan. Sono a qualche miglio da Samedan.
Sono in vista della pista 03. Samedan Controllo mi comunica di atterrare per pista 21 e mantenere sottovento destra.

Dopo aver fatto un 180 mi ritrovo alto in finale. Ho un rateo di discesa di 1000 piedi al minuto e ho una velocità ancora alta.
Stimo il vento 6-8 nodi da sinistra che fa scarrocciare l'aereo. Lavoro di volantino e pedaliera per tenerlo al centro pista.
Imbocco la taxiway e mi dirigo verso l'aerostazione. Anche qui tutto molto reale.


Questo è fotogramma del video (citato nel testo) della vera aerostazione. Fate un raffronto con la foto sopra.

MS FLIGHT video

Buon anno a tutti gli amici simmer e a chi è atterrato su questo blog.
Su Internet ho trovato questo video di 2' 30'' relativo a MS Flight.
Sicuramente un bel video, ma è ovvio che per esprimere eventuali commenti bisognerà provarlo.
Per ora accontentiamoci....

Volo di Natale - Merry Christmas Flight

Mi sono fatto prendere la mano dal clima natalizio e ho fatto un volo da Tromso, fino alle isole Svalbard, dove sono atterrato all'aeroporto di Longyear. Il   velivolo che ho usato è un Rockwell Aero Commander 500, un simpatico e semplice bimotore che mi ha divertito.

I undertook a demanding flight from Tromso in Norway brought me precisely to Svalbard airport Longyear. The aircraft is a Rockwell Aero Commander 500, a twin-engine plane that made me have fun.

Mi sono ritagliato in libertà un pomeriggio e, visto che siamo nel clima delle feste grazie alla stangata di Monti, mi consolo con un volo natalizio. Era da tempo che non avviavo FSX e dopo averci pensato un pò, ho deciso di fare un volo nel nord dell'Europa.
Ho scelto una rotta molto a nord, nelle isole Svalbard, in Norvegia. In questi mesi, a quelle latitudini, tutto è avvolto dall'oscurità e a mezzogiorno sembra notte fonda in Italia. Tanti anni fa, per lavoro, sono stato da quelle parti e posso garantirvi che non è facile vivere in quei posti, almeno per noi mediterranei, abituati a sole e al caldo, ma soprattutto alla luce.
Purtroppo, per l'oscurità, il servizio fotografico non è un granchè anche se ho messo dei filtri che hanno modificato le foto. Alle 12.00, quando sono decollato, la luce era accettabile, ma alle 15.00, quando ero in verticale delle del VOR di Bykollen, e alle 15.20 in corto finale a Longyear, sembrava notte fonda.
Il volo non è stato impegnativo, forse pericoloso, poichè dovevo attraversare un tratto del Mar Glaciale Artico di circa 230 miglia e, precipitare in quelle acque, non è salutare. La sopravvivenza è di qualche minuto.
Col fedele Plan-G ho tracciato la rotta che mi ha portato a sorvolare, dopo il decollo, i fiordi a nord di Tromso, poi l'isola di Bjornova, quindi impostando 340° ho sorvolato il mar Artico e poi tutta la costa ovest delle Svalbard, intercettando il VOR di KPL (Bykollen). Infine con una virata per 055°, sono arrivato all'aeroporto di Longyear. Non avevo un alternato, anche se, nella realtà esiste l’aeroporto di Svea, ma FSX non lo riporta.
Dal sito “allmetsat” leggo le condimeteo di Tromso: vento da 200° a 5 Kt con visibilità di 10 Km, mentre a Longyear il vento è da 110° a 10 kt  e la visibilità è 10 Km o più.
Per la mia simulazione ho scelto di installare gli aeroporti di Tromso e di Loneyear, scaricati dal sito Flightsim o dal sito AVSIMrus. Non ho aggiunto mesh o scenari aggiuntivi  perchè il mio FSX ha già installato UTX Europe e non volevo caricare troppo.
Per il velivolo la scelta è stata più ardua. Avevo in testa l'idea di un bimotore, non complesso e che mi facesse divertire. Avevo pensato al Vulcanair P 68, poi guardando alcuni siti di simulazione ho visto, per caso, che la Premier Aircraft Designer (dai post che ho letto sembrerebbe che abbia cessato la sua attività e mantiene solo il sito per gli aggiornamenti) aveva presentato delle nuove texture del suo celebre Rockwell Aero Commander delle serie 500 e 600.
Ho fatto un pò di "collection" sul velivolo e ho capito che era adatto al volo in ambienti rigidi. Tra le molte versioni che ci propone il nuovo download della PAD (si tratta di un unico file) ho scelto la versione dell’Aero Commander AC 50 (o AC 500) con il cruscotto in radica (gli altri hanno cruscotti che non mi soddisfacevano). Ho scaricato tutto il materiale informativo (checklist, manuale dell'aereo, ecc.) e, per saperne di più, ho visto qualche video su Youtube.

Per il resoconto del volo guardate le screenshot di seguito.

Con Plan-G ho pianificato la rotta. La prima parte, partendo da Tromso, mi vede sopra i fiordi della Norvegia, poi tocco l'isola di Bjornoya e imposto la rotta a nord.


Dopo una lunga navigazione che mi ha visto lungamente sopra il mare, con cumuli nembi appena sopra l'acqua e che ho dovuto schivare, raggiungo il VOR di Bykollen, poi una virata per 050° verso Longyear
Il sito allmetar mi fornisce in tempo reali tutte le condimeteo e i Metar di tutti gli aeroporti del mondo. Qui quello di Tromso.

Qui le condimeteo e il Metar di Longyear
Al Parking di Tromso. Notate a quella latitudine la grandezza della luna.

La taxiway di Tromso ha un sottile strato di neve.

Una panoramica del cockpit dell' AC 500
Particolare del pannello superiore dell' AC 500
Particolare della plancia delle leve
Una foto scattata dal sedile posteriore
Particolare molto curati dei finestrini
Appena decollato mi giro verso sinistra. Siamo già tra i fiordi di Tromso.
Particolare del cockpit, sopra il central pedestal. Si vedono, in particolare, l'altimetro, il contagiri, gli strumenti del carburante, il radioaltimetro e la plancia radio.
Manca qualche miglio per il VOR di Bylollen. Sorvolo la landa desolata delle Svalbard, fatte di fiordi, laghetti e ghiacci.
Ho superato il VOR di Bykollen e viro in finale per Longyear. Per poter veder meglio la foto ho applicato un filtro, altrimenti l'ambiente era più buio.
In corto finale per pista 10 a Longyear
Finalmente sono atterrato. Mi dirigo al parking
Il mio volo è finito. Sono le 15.22. Come per le foto precedenti ho inserito un filtro per rendere più accettabile la foto.
Il cockpit real dell' AC 500. Ho pouto notare che le configurazioni del cockpit sono numerose, quindi non è possibili fare comparazioni.
Altra vista del cockpit dell' AC 500




Volare in FSX: una scelta complessa 2^ Parte - Flying in FSX: a complex operation 2 nd Part.

Questa è la continuazione del post precedente. Continuamo a vedere quali sono le difficoltà nel costruire un volo su FS.

This is a sequel of previous post. Building a flight on flight simulator is not easy, it's a long and complex operation. But let's see.


WEATHER CONDITION
Un’altra scelta fondamentale per la pianificazione del volo sono le condizioni meteo, che influiscono in maniera preponderante  nella condotta del volo.  Nei simulatori possiamo scegliere, a nostro piacimento, le condizioni meteo cui desideriamo volare, con le variabili che riterremo opportune, ceiling, pioggia, temperatura, pressione, ecc.
Possiamo anche optare per un meteo reale, scaricando i dati dal sito Jeppesen (in FSX è inserita già un utility per questo). Possiamo mantenere il PC connesso a internet e il simulatore, ogni 15 minuti, aggiornerà le condimeteo reali presenti in quel momento in una determinata zona.
Le condimeteo comportano la scelta del tipo di volo. Quindi se, per esempio, le weather condition non sono buone e la visibilità è sotto gli standard previsti, dovremo operare da aeroporti sede di ATC in condizioni IMC (instrumental meteo Condition). Ma altre variabili meterologiche influiscono sulla scelta del volo quali vento, pioggia, temperatura ecc..
Premesso che la pianificazione deve sempre essere fatta anche con condizioni meteo ottime (anche in presenza di tempo buono alla partenza, perché le variabili meterologiche potrebbero peggiorare durante la rotta) a maggior ragione deve essere fatta con condimeteo avverse. Comunque chi volesse approfondire la materia clicca qui.

Per il volo Biella - Locarno ho utilizzato il meteo reale . Le condizioni erano buone con un vento da 154° a 2 nodi.

TEMPERATURA E ALTITUDINE
Nella scelta del meteo dobbiamo tener conto anche della temperatura. Questi parametri condizionano molto le prestazioni del velivolo. Per esempio, operare con una temperatura alta, comporta un eccessivo riscaldamento del motore. Un decollo con una temperatura sahariana richiede una pista abbastanza lunga e, laddove la pista non sia sufficiente, il peso massimo al decollo dovrà essere rivisto al ribasso.
L’altitudine dell’aeroporto condiziona i parametri del velivolo,  per i motori a pistoni la potenza e la portanza. Sarebbe comunque prolisso scrivere cose già dibattute e che si trovano su internet. Suggerisco, per voglia saperne di più di leggere gli articoli di seguito:

- Fisica del volo
- Decollo

PESI
In aeronautica i pesi del velivolo a pieno/vuoto carico sono sempre stati alla base di una corretta pianificazione. Il peso condiziona molto la rotta, la quota, la velocità, la distanza.
Quando si pianifica un volo su FSX dopo la scelta del velivolo è opportuno, sulla maschera carburante e carico, inserire  i pesi del velivolo. Dobbiamo considerare i pesi relativi:
-    a vuoto del velivolo;
-    del carburante;
-    del carico pagante;
-    massimo al decollo.
Che condizionerà:
-    il decollo in relazione alla lunghezza della pista;
-    il carico pagante;
-    la quantità di carburante che intendiamo imbarcare.


La maschera di FSX che indica i pesi totali tra carico e carburante. Queste sono indicate in libbre, ma ormai in aviazione i pesi sono tutti indicati in Kg.

Ho deciso per il mio volo che il carico pagante sia di due pax, un pò robusti.
Il carburante che ho caricato è di circa 33 galloni pari a125 litri

SCELTA DEL VELIVOLO
E’ la parte più difficile in assoluto. Fare un trattato sugli aerei per FS sarebbe lungo e potrebbe annoiare, possiamo solo dire che il mercato offre centinaia di velivoli,  partendo dagli albori dell’aviazione fino alla guerra in Libia. Freeware o payware? Questo è il dilemma. Si deve si dare atto ai designer che sviluppano gli addon free (che sono quasi sempre appassionati che sottraggono sabati e domeniche alla loro vita privata),  di fare grandi prodotti che competono alla pari con quelli pay. Esistono prodotti free di alta qualità, con dettagli minuziosi, ricchi di strumentazione e sistemi e che superano addirittura i prodotti payware.
Relativamente a quest’ultimi, di norma sono qualitativamente superiori, offrono dovizia di particolari, delle ottime texture  e un’esaustiva documentazione, come manuali o schemi.
La scelta del velivolo, è condizionata da cosa intendiamo fare, ovvero dal tipo di volo (voli di linea, trasporto regionale, trasporto VIP, trasporto materiali, volo turistico, ecc.) e dall’ambiente orografico (deserto, neve, acqua, fiordi, terreni particolari, temperature ecc.).
Monomotore o bimotore, ala alta o bassa, passo costante o variabile, carrello  fisso o retrattile, carrello triciclo anteriore o posteriore? In somma una bella scelta! Per avere un’idea di cosa pilotare potrebbe essere un’idea quella di vedere che tipo di aereo, nella realtà, vola in quella determinata area.
Poi bisogna valutare la scelta dell’aereo rapportata alle reali capacità del pilota simulato. Questa, sottolineo, è una mia personale teoria, in relazione al grado di simulazione e di real che si vuole dare all’attività. Faccio un esempio. Normalmente sarebbe difficile, per un simmer  pilotare correttamente un B 747 per la complessità del velivolo, per i numerosi sistemi elettronici di bordo e per tutta una serie di problematiche. Un Cessna 172 o aereo equivalente potrebbe essere fattibile. Si può simulare il pilotaggio di un bimotore non complesso, come il Beech Baron 52, ma risulterà difficile pilotare un  ATR 42. Ritengo che l’aereo deve essere adeguato a quello che nella realtà ci sentiamo di pilotare, altrimenti entriamo nel campo dei videogiochi.

Il cockpit del Cessna C 182 della Carenado. Un aereo relativamente semplice, con elica a passo variabile. E' un ottimo prodotto, peccato che il GPS non è raggiungibile dal cockpit 3D.
Corto finale per la pista 08 Centrale dell'aeroporto di Locarno. L'aeroporto è stato scaricato dal sito Flightsim.
Atterraggio visto dalla TWR dell'aeroporto di Locarno

Rullaggio per raggiungere il parking assegnatomi

Il breve volo da Biella a locarno è concluso. 30' di pianificazione per 30' di volo.

DOCUMENTAZIONE
E’ la parte tecnica del volo simulato. La documentazione deve essere letta dal simmer al pari di un vero pilota per conoscere il velivolo (i parametri di volo,  velocità, performance, strumentazione, sistemi ecc.). E’ forse la parte più noiosa, ma sicuramente renderà la simulazione più real. Se i pacchetti dei velivoli sia pay che free (soprattutto quest’ultimi) non dovessero soddisfarvi la documentazione, potete scaricarla da internet, che è una vera miniera. Nella sidebar del mio blog alla voce"libreria e informazioni" potrete trovare dei manuali, mentre nella parte "Sim utility" potrete trovare delle checklist.

UTILITY
Sotto questa parola si trova tutto quello che può agevolare la nostra simulazione, dai tool AI (artificial intelligence) ai route planner, tool removal (alberi e ostacoli), camera view, meteo condition, tool di calcolo, screenshot capture, manager FS, chart tool, logbook simulated, piccoli software insomma di tutto e di più. E’ un qualcosa in più, ma se non si vogliono usare va bene lo stesso.

CONCLUSIONE
A questo punto possiamo effettuare il volo. E’ stata una pianificazione lunga, ma costruire un volo in FS porta via tanto tempo e non sempre se ne ha a disposizione. Un consiglio, peraltro seguito da molti, è quello di pianificare il volo ed effettuarlo in un secondo tempo. Ci si stanca di meno e si apprezza di più la simulazione.
Quindi che dire…Buon volo!
 

Documenti da consultare - Manuals
-Flight instruments;
-Pilot's handbook;
-See how it flies;

Simulazione - Simulation links
- Word scenery
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Volare in FSX: una scelta complessa 1^ Parte - Flying in FSX: a complex operation 1st Part.

Scegliere l’area dove volare, gli scenari da inserire,  la rotta da pianificare e l’aereo che vogliamo usare. E’ sempre un dilemma di chi vuol cimentarsi in un volo con FSX.

Choose the area where to  fly, scenarios to be inserted, the route to plan and the aircraft that we want to use. It's always a dilemma of who wants to attempt a flight with FSX.

“Costruire” un volo sul simulatore (FS o XPLANE non fa differenza) molte volte può risultare noioso e considerato da molti un’inutile perdita di tempo.  Non vediamo l’ora di sederci ai comandi del nostro velivolo preferito e dare tutta manetta. Un volo al simulatore, però, è il risultato di una costruzione di dati, ovvero cosa vogliamo inserire, per volare dove, come e quando. Le variabili che devono essere prese in considerazione, sono numerose e sempre dinon  facile soluzione.
Insomma la pianificazione del volo simulato, può risultare  lunga e complessa, se paragonata al tempo di volo seduti ai comandi.


TIPOLOGIA DI VOLO

Prima di iniziare a inserire i dati dobbiamo decidere che tipo di volo effettuare.
Vogliamo fare un volo di linea,  un volo scuola, un Bush flight, un entusiasmante flight tour, un volo di A.G o essere ai comandi di un lussuoso executive? Alla scelta deve essere correlato il tipo di velivolo. Un bush flight non può essere fatto con un Beech Baron o un volo executive con un Piper!
Quindi se vorremo emulare i piloti dell’Alitalia  piuttosto che Emirates dovremo sicuramente orientarci su un liner (Boeing, Airbus e simili per esempio).  Un  Bush flight sarà fatto con un aereo ad ala alta, con carrello fisso con ruote massicce e, normalmente, in VFR. Per un volo basico useremo  un velivolo con l’elica a passo fisso  (esempio Cessna C152/172 e/o il Piper 28) condotto sia  instrumental che visual. Per un volo executive useremo tutte le categorie di businnes jet con una rotta IFR. Per i normali voli di A.G. utilirizzeremo la maggior parte dei velivoli, siano essi mono o bimotori, con o senza passo fisso, sia commercial che private.

Decollo dall'aeroporto di Biella (country Piemonte - Italy) non sede di ATC con atterraggio a Locarno (Switzerland) sede di ATC. E' un volo catalogato come turistico in VFR (all'occorrenza, si può aprire un piano di volo IFR). Il velivolo è un Cessna 182 Q con passo variabile.


PIANIFICAZIONE DELLA ROTTA

Come intendiamo condurre un volo? In IFR o VFR. (se volete approfondire leggete tutorial nella sidebar "librerie e informazioni"). A secondo quello che vogliamo decideremo se:
-    decollare e atterrare da un aeroporto sede di ATC. Questa soluzione è la più semplice, soprattutto per chi vuole spendere poco tempo per la pianificazione. Può essere fatta direttamente dal planner di FSX. Dal punto di vista scenery è sufficiente scaricare gli aeroporti interessati, disponibili sia free che pay.
-    decollare/atterrare da/per, aeroporti sede di ATC. Per esempio decollare in IFR e passare in VFR o viceversa. E’ uno degli aspetti più piacevoli di questo tipo di volo. La rotta può essere pianificata sia con il planner di FSX che con un planner specifico free, come G-Plan. Trovo un buon compromesso la pianificazione di una rotta “mista” (VFR e IFR o vice versa)  in quanto possiamo mettere alla prova la nostra abilità sia di pianificatori che di piloti, permettendoci di condurre la navigazione, mediante le carte di navigazione. Gli scenari, siano essi  free che pay, possono essere circoscritti esclusivamente all’area che sorvoleremo in VFR, per non caricare inutilmente di lavoro la CPU e gravare sul frame rate;
-    fare un volo interamente VFR,  ovvero decollare e atterrare da/per un aeroporto minore o solo da piste in erba. Sarà  pagante costruirsi la rotta mediante un planner, tenendo presente che sarebbe opportuno inserire sempre alcuni punti di riferimento ben definiti (ponti, laghi, anse dei fiumi, intersezioni delle autostrade, ferrovie, ecc). Questo tipo di volo, se vuole essere gustato appieno, richiede una ricchezza di scenari (mesh, area scenery, airport scenery, ecc.) gravando sulla CPU e quindi rallentando il frame rate. Questo ci obbliga ad avere un PC abbastanza potente per far fronte all’eccessivo carico hardware.

L'area interessata è quella del nord-ovest dell'Italia. Pianifico la rotta con G-Plan, decollo da Biella, evito la CTR di Milano Malpensa e sorvolo il Lago Maggiore. Un voletto tranquillo dove si gustano dei bellissimi scenari.



Plan-G fornisce anche il flight plan da tenere sempre sul volantino per controllare che il GPS segua correttamente la rotta.


Sono appena decollato da Biella. Lo scenario dell'aeroporto Biella Cerrione è scaricabile da AVSIM o Flighsim


ZONA DI VOLO

Chiariti questi aspetti decidiamo in quale zona vogliamo condurre il volo. In teoria tutte le zone del mondo sono volabili. Personalmente voglio suggerire alcuni punti per rendere il volo ancora più piacevole.
-    se si vola in VFR, scegliere un’area dove esistono degli scenari addon, sia essi payware che free. Cercare di non caricare software o scenery pesanti altrimenti volerete a scatti;
-    ritengo, ma è una valutazione personale, che non si deve stare ore davanti ai comandi. Per gustarsi appieno il volo, la sua durata deve essere di 1 ora o 1 ora e mezza circa, altrimenti potreste annoiarvi, calcolando anche che avete perso 1 o 2 ore per pianificare la rotta ;
-    cercate di seguire una rotta basandovi non solo sul GPS, ma anche sui punti di riporto e sui radio ausili (ADF, VOR), così farete anche esercitazione di aeronavigazione. E’ vero che oggigiorno, con il GPS, anche i piloti reali (soprattutto dell’AG) pianificano tenendo parzialmente conto dei radioaiuti, ma saperli usare bene è fondamentale.

Il volo interessa una zona tra l'italia e la Svizzera. Il tempo di volo è di 30' e gli scenari che sono stati inseriti sono UTX Europe (payware), l'aeroporto di Biella (Italy) e Locarno (Switzerland). Per pianificare la rotta, con G-Plan ho speso circa 30'. Qui sono sopra il Lago Maggiore, dalla parte della Lombardia, di fronte a Stresa.