Dubai Air Show 2017

Si è tenuta dal 12 al 16 novembre il Dubai Airshow, la più grande vetrina dell'industria aerospaziale e della difesa del Medioriente, di scena dal  nel cuore degli Emirati Arabi Uniti.

The Dubai Airshow, the largest showcase for the aerospace industry and defence of the Middle East, was held from 12 to 16 November, from the heart of the United Arab Emirates.

Gli organizzatori della kermesse emiratina, nata nel 1986, rendono noto che anche i visitatori sono cresciuti di circa il 20% rispetto al 2015, con 79.380 unità nei cinque giorni di esposizione. Il bollettino di chiusura indica poi quasi 113,8 miliardi di dollari di ordini.
L’appuntamento ha visto riuniti oltre 1200 espositori in rappresentanza di quasi tutte le industrie aerospaziali internazionali. Il Medioriente resta, nonostante i processi di spending review, di contenimento della spesa pubblica in atto in molti Stati dell’area conseguenti al brusco calo dei prezzi del petrolio, uno dei principali investitori del settore.
Iniziamo con gli aerei di linea e con la perenne guerra a suon di miliardi di dollari tra i due colossi del cielo, ossia Boeing e Airbus.



Boeing dopo la maxi commessa incassata in Cina (grazie alla visita di Trump), che prevede un ordine di 300 aerei per un controvalore di circa 37 miliardi di dollari, a Dubai  Emirates  ha presentato un ordine per 40 Dreamliner 787-10, che vale oltre 15 miliardi di dollari, includendo anche il relativo equipaggiamento, e un secondo ordine, con altri cinque Boeing 787-8 (il modello base), è stato sottoscritto da Azerbaijan Airlines, che ha già due aerei dello stesso tipo nella sua flotta. La casa americana ha inoltre firmato un accordo con flydubai da 27 miliardi dollari per 225 velivoli 737MAX, il più grande ordine di aerei a corridoio singolo per numero di velivoli e valore fatto da un operatore mediorientale.


Airbus ha messo a segno un colpo formidabile all'ultimo giorno con una commessa da 49,5 miliardi di dollari con il fondo statunitense Indigo Partners per l'acquisto di 430 aeromobili della famiglia A320 neo. Gli aeromobili saranno destinati ai vettori ultra low cost (dove la Indigo ha una partecipazione e interessi) Frontier Airlines (Stati Uniti), JetSMART (Cile), Volaris (Messico), e Wizz Air (Ungheria) al completamento degli accordi di acquisto definitivi fra Airbus e le quattro compagnie.



Alla fine Airbus  ha vinto la sfida a suon di miliardi contro la Boeing, di suo la casa americana può vantare il mega accordo con la Cina. Quindi alla fine tutti contenti!




L'Italia si è presentata con i suoi ottimi prodotti targati Leonardo come l'M 346 FA (Fighter Attack) la più recente evoluzione di una famiglia di velivoli in grado di rispondere rapidamente ai requisiti delle forze aeree mondiali. L’M-346FA ha tutte le caratteristiche per essere non solo un eccellente addestratore avanzato, ma anche un efficiente velivolo da combattimento tattico, in grado di svolgere missioni operative con costi ben inferiori rispetto ai caccia di prima linea. A Dubai sono inoltre esposti il velivolo senza pilota ad ala fissa Falco Evo e l’elicottero a pilotaggio remoto AWHERO, che presenta a bordo il nuovo radar di sorveglianza Gabbiano TS Ultra-Light (UL). In esposizione sono, infine, presenti anche l’elicottero AW169 in configurazione offshore/utility, alcuni dei più significativi prodotti di Leonardo nel campo della sensoristica e dell’avionica e il nuovo addestratore M-345, già ordinato dalla forza aerea italiana. L’M-345 è un velivolo a getto con costi comparabili a quelli di un turboelica che si colloca però in una categoria prestazionale superiore. Nel settore dell’ala rotante, sono più di trecento gli elicotteri AgustaWestland operativi nella regione del Golfo, di cui circa 140 sono AW139.


M 346 FA (Fighter Attack)
Per quanto riguarda gli aerei militari in realtà non non sono state presentate novità di rilievo. Il carrello dell spesa più cospicuo è stato riempito dalle forze armate degli EAU.
Lockheed Martin ha ottenuto il primo premio, firmando un contratto da 1,6 miliardi di dollari con gli Emirati Arabi Uniti per l' upgrade agli 80 aerei da combattimento F-16 Block 60.

F 16
Gli Emirati Arabi Uniti hanno assegnato un  contratto per l' aggiornamento di 62 caccia Mirage 2000 per un valore di circa 350 milioni di dollari, in attesa di un possibile acquisto di Rafale francesi, e un  un accordo con Airbus per cinque C-295 aerei da trasporto militare per circa 250 milioni di dollari. Inoltre l'Air Force degli EAU dovrebbe ricevere un nuovo lotto di elicotteri Apache AH-64 da Boeing, mentre l'Aeronautica subirà una ristrutturazione con l' acquisto di due squadroni di F-35 Joint Strike Fighters per un totale di 24 aerei.



Il Brasile ha scelto il JAS 39E/F Gripen come suo futuro caccia, dove ha vinto la formula costo efficacia nei confronti del Typhoon.

Saab JAS 39 Gripen

Dopo 14 anni di pausa, Sukhoi è tornata al Dubai Airshow con la dimostrazione di uno dei suoi "Flanker", una famiglia di aerei da combattimento.
Nonostante la straordinaria presenza di caccia, tra cui i cinesi Chengdu J-10s, il francese Dassault Rafale e l' americano F-22 Raptor, il test pilot Sergey Bogdan mostra la super-manovrabilità nel Su-35 è uno dei più accattivanti e attesi velivoli di quest' anno.

Rafale

Su 35 Flanker

Si sono esibiti anche i Sukhoi Su-30SM della squadra acrobatica russa, i Cavalieri russi. La Russia ha avviato colloqui preliminari con gli Emirati Arabi Uniti per la produzione congiunta di un aereo civile nello stato del Golfo.

Sukhoi Su-30SM

Dubai Airshow è stata la vetrina per la presentazione della squadra acrobatica cinese dell' Esercito di Liberazione del Popolo. Il team è dotato di aerei Chengdu J-10, e la loro apparizione all' Airshow segna la loro prima apparizione fuori dalla Cina dal 2015.

Chengdu J10

Il Giappone ha presentato il suo, per la verità non nuovo, (KHI) C-2  della Kawasaki Heavy Industries, ripreso durante un'esercitazione di volo, e presente per i giorni della mostra teso alla commercializzazione del cargo.

Kawasaki C2

Ha fatto la sua comparsa il Calidus B-250 monomotore, un velivolo antiguerriglia biposto in tandem che viene costruito attorno alla suite avionica Rockwell Collins Pro Line Fusion.


Calidus B 250




Numerosi sono state gli ordini per missili, drone, sistemi aeronautici, una fetta d'affari, questa, non secondaria a quella dei veivoli militari,
Mentre si spengono le luci sul Dubai Airshow da record, gli operatori stanno perfezionando le trattative concluse e già pensano alla prossima edizione dell'evento nel 2019.
(articoli tratti da: Il Sole 24 ore; Aviation Week; Analisi Difesa)


Ulteriori articoli potete trovarli su Aviation Week che mette a disposizione in pdf i Daylight relativi ai giorni della mostra:


DUBAI Show News 1° giorno - Day 1 (Clicca qui - Click here)

DUBAI Show News 2° giorno - Day 2 (Clicca qui - Click here)

DUBAI Show News 3° giorno - Day 3 (Clicca qui - Click here)




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