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Emiliano Sala: la verità sulla morte

foto: The Guadian
Potrebbe essere stato il monossido di carbonio sprigionato dal motore la causa della tragedia che ha colpito il pilota del Piper Malibù precipitato nel canale della Manica con a bordo il calciatore Emiliano Sala. Per ulteriori informazioni vedasi mio precedente post del gennaio di quest'anno.
E' quello che svela l'autorevole quotidiano inglese The Guardian citando il report dell'indagini dell'AAIB (Air Accidents Investigation Branch, l'ente che indaga sugli incidenti nel Regno Unito), specificando che ancora non è stata depositata la conclusione finale del rapporto. In particolare il rapporto sottolinea che “I test tossicologici sul sangue del passeggero (l'unico recuperato) hanno mostrato un livello di saturazione della carbossiemoglobina (COHb) del 58%. Il COHb è il prodotto combinato del monossido di carbonio (CO) con l’emoglobina, la molecola proteica che trasporta l’ossigeno contenuta nei globuli rossi. Un livello di COHb del 50% o superiore in un individuo altrimenti sano è generalmente considerato potenzialmente fatale. In questo tipo di aeromobile, la cabina di pilotaggio non è separata dalla cabina ed è probabile che anche il pilota sia stato influenzato in una certa misura dall’esposizione alle emissioni di CO”.
Quindi è possibile che anche il pilota sia stato contaminato dai gas di monossido di carbonio che non gli ha permesso di gestire il pilotaggio. E si può spiegare anche perchè il velivolo ha perso quota  molto velocemente dopo aver virato di 180 gradi. La relazione completa sarà pubblicata da parte dell'AAIB non prima dell'inizio del 2020.

Parte della fusoliera ancora sul fondo del Canale della Manica (foto: The Guardian)

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