Disastro sul Mar Rosso: A 321 - Crash A 321 over Sinai

Cosa è accaduto al volo 9268 operato dalla compagnia aerea russa Metrojet  con un Airbus A321 con marche EI-ETJ decollato dall'Aeroporto Internazionale di Sharm el-Sheikh, in Egitto, con destinazione l'Aeroporto di San Pietroburgo-Pulkovo, in Russia? 

What happened to Flight 9268 operated by the Russian airline Metrojet with an Airbus A321 with brands EI-ETJ took off from the international airport of Sharm el-Sheikh, Egypt, to destination Pulkovo Airport, Russia?


Si prospetta una bella giornata all’aeroporto di Sharm, le prime luci dell’alba disegnano dei bei colori nel cielo, famiglie, giovani, amici, commentano, ancora sonnecchianti, le vacanze appena concluse e il mesto ritorno nelle gelide terre samartiche.
Le persone salgono a bordo dell'A 321 , indirizzate dalle sorridenti e disponibili hostess si siedono ai posti assegnati, dispongono nella cappelliera il bagaglio a mano, contenenti per lo più computer, tablet, qualche giubbotto per coprirsi dal freddo della santa madre Russia, e molti souvenir di Sharm da regalare magari ad amici e parenti. Finalmente il portellone viene chiuso, iniziano le procedure di emergenza, il comandante ordina all’equipaggio di armare gli scivoli. Ci siamo! Sono le ore 05.00 del 31 ottobre, la torre comunica la clearance per il decollo, full throttle, una lunga corsa e l’Airbus 321 si arrampica nell’azzurro cielo della penisola del Sinai, mentre dagli oblò alcuni scattano le foto dell’alba sopra il deserto. Il velivolo sopra l’NDB di Nuweibaa (NWB) si trova a FL 210, una virata a sinistra con heading 340° con rotta sopra la penisola del Sinai.
Dopo 23 minuti e 14 secondi dal decollo, il velivolo sta ancora guadagnando quota, i passeggeri sono ancora con le cinture di sicurezza allacciate, il personale di cabina inizia i preparativi per servire uno snack. Poi un terrificante boato: sono le 06.13! Che cosa è accaduto?
Al momento dell'ultimo contatto strumentale l’aereo si trovava a un livello di volo 30888 ft climbing mode a una velocità di 281 nodi con il pilota automatico inserito. Poi il contatto radar e fonico si è interrotto, di sicuro per un evento improvviso e violento tanto che i piloti non hanno avuto tempo di comunicare con la torre di controllo. La coda sembra essersi separata dalla fusoliera, c’è una violenta decompressione, l’aereo senza governo precipita violentemente disintegrandosi forse già in volo, con i passeggeri legati alle poltrone che capiscono fino all’ultimo quello che sta accadendo. Il loro appuntamento con il destino è avvenuto.
L'apparecchio, un Airbus A321-200 prodotto nel 1997 spinto da due motori IAE-V2500, operava con Metrojet dal 2012, aveva all’attivo 56 000 ore di volo. Consegnato dall’Airbus con numero di matricola 663 alla Middle East Airlines il 27 maggio 1997 con marche F-OHMP, aveva successivamente fatto parte delle flotte della Onur Air, della Saudi Arabian Airlines, della Cham Wings Airlines e nuovamente della Onur Air con marche TC-OAE per poi essere acquisito dalla Kogalymavia, successivamente diventata Metrojet, con marche EI-ETJ e quindi trasferito alla Metrojet con medesime marche dal 1º maggio 2012.
Secondo quanto ha scritto il quotidiano Kommersant, citando fonti vicine alle indagini, l'analisi della prima scatola nera dell'A321, quella che registra i parametri di volo, non fornisce - al momento - elementi che spieghino le cause del più grave disastro aereo della storia russa  in cui il 31 ottobre sono morte 224 persone. Secondo le fonti, stando alle registrazioni, tutti i sistemi funzionavano regolarmente e l'aereo dopo il decollo ha quasi raggiunto l'altezza prestabilita, dopo è avvenuto un evento dopo il quale la registrazione di tutti i parametri si è bloccata. Il capo della commissione d’inchiesta ha dichiarato che nell’ascolto della scatola nera (che poi è arancione, il Cockpit Voice Recorder) si sente un rumore un secondo prima dell’interruzione della registrazione.



Ma cosa avviene tecnicamente quando succede un evento riconducibile ad un’esplosione?
All'interno della zona pressurizzata, in caso di esplosione si ha un’improvvisa sovrappressione seguita da una decompressione che il FDR (Flight Data Recorder) registra, almeno finchè è collegato ai sensori.
I dati del CVR invece registrano l'impronta sonora nel cockpit, ovvero le voci dei piloti e l’alert degli strumenti. Entrambi i registratori hanno smesso di funzionare per l’interruzione dell'alimentazione elettrica e il collegamento con il FDAU (Flight Data Acquisition Unit), nel momento in cui sono stati fisicamente separati dal resto della cellula, presumibilmente a causa del distacco della sezione di coda. Quindi dopo una lunga e tecnicamente complessa analisi, sia del CVR che del FDR, sarà possibile affermare se si è trattato di esplosione interna o esterna (dalla foto dei rottami l’aereo si è di sicuro disgregato in volo, rendendo la disseminazione dei rottami compatibile con un’esplosione). Inoltre saranno gli esami dei resti dell’Airbus, con analisi particolari sui residui, a chiarire se si è trattato di un ordigno, esterno o interno.

L’ISIS per la penisola del Sinai ha rivendicato l’abbattimento con un filmato dove si vede un aereo di linea che lascia una grande scia di fumo nero, anche se non ci sono spiegazioni sulle modalità, forse un kamikaze a bordo o forse una complicità del personale di terra dell’aeroporto di Sharm.  
Il problema adesso è solo politico, da parte del governo egiziano c’è cautela nel confermare l’attentato al fine di evitare cali turistici in una zona che già ha sofferto economicamente nel recente passato, ma soprattutto per non dare la sensazione che il governo al potere sia debole e destabilizzabile.
In Egitto prende invece sempre più piede l'ipotesi della "cospirazione occidentale". Per la stampa del Cairo è in atto una vera cospirazione contro il turismo e l'economia dell'Egitto, vista l'insistenza di Stati Uniti e Gran Bretagna nel sostenere che a far precipitare l'aereo russo sia stata l'esplosione di una bomba nella stiva. Secondo i giornali, ma anche le tv e i siti Internet egiziani, la limitazione di voli occidentali verso l'Egitto non riguarda solo questioni di sicurezza, ma è un tentativo di indebolire il Paese o per impedire che il presidente Abdel Fattah al-Sisi si rafforzi.
In data 17 novembre il presidente russo, Vladimir Putin, ha annunciato che la Russia intensificherà i bombardamenti in Siria contro lo Stato islamico, dopo che è emerso che lo schianto dell'Airbus russo è da attribuire a un attacco terroristico.
AGGIORNAMENTO AL 19 NOV.
Sul proprio mensile online Dabiq lo Stato Islamico pubblica una fotografia della bomba "rudimentale" che abbattè l'Airbus-321 russo precipitato nel deserto del Sinai il 31 ottobre scorso con 224 persone, confermando la matrice terroristica del disastro. Compaiono una lattina marca "Schweppes Gold" insieme a un detonatore e all'innesco su sfondo blu. 
Su questa affermazione si è un po' scettici per una serie di motivi di carattere tecnico, vedremo se le Autorità russe od occidentali confermeranno o meno.




Per i simmer è disponibile il download del modello dell'A 321 Metrojet scaricabile sul sito simviation o se preferite da qui





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