Vai al nuovo sito Flysimreal

Visualizzazione post con etichetta Cessna 182. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cessna 182. Mostra tutti i post

Terremoto in Emilia – Earthquake in Emilia (a big region of Italy)



Non ci sono parole per descrivere la morte e distruzione che ha colpito l'Emilia Romagna, suoi abitanti, le case, i monumenti e le fabbriche.

There are no words to describe the death and destruction that hit the Emilia Romagna region, its people, houses, monuments and buildings.

Dopo L'Abruzzo, l'Emilia e dopo L'Aquila, le zone del modenese e del ferrarese. Il terremoto colpisce senza un preciso disegno, non c'è nessun modo per prevenirli, non ci sono complicati algoritmi che possano far conoscere in anticipo, a noi miseri umani, dove colpirà. Almeno per ora.
Oggi nel torinese è stato un giorno da schifo, non ha piovuto, ma ha sempre minacciato di farlo, quindi sono rimasto in casa. Domani che si va a lavoro, ovviamente il sole risplenderà più bello che mai.
In questa pausa forzata ho pensato di fare un post sul terremoto, un volo simulato sulle zone terremotate con foto e immagini dal vero. Un modo per far conoscere, soprattutto chi viene a sbirciare da fuori Italia, cosa è stato il terremoto e che distruzioni ha portato.
Un mio personale pensiero va agli emiliani che è un popolo forte e operoso e che non vede l'ora di ricominciare.
Decollo dall'aeroporto di Reggio Emilia (scaricato da qui) con il mio preferito,  il Cessna 182. L'area che sorvolerò è quella colpita: Medolla, Mirandola, San Felice sul Panaro Finale Emilia nel modenese, Crevalcore e Pieve di Cento in Provincia di Bologna e in Provincia di Ferrara Bondeno, Cento e Sant’Agostino.  Un poligono di 7 lati che parte e finisce a Reggio Emilia , un volo di circa 35 minuti.
Di seguito delle foto real dei comuni più colpiti prese dal sito dei magnifici Vigili del Fuoco.



Area del terremoto - eartquake Area

Flight plan

Aeroporto di Reggio Emilia, in rullaggio per pista 02
Decollo da Reggio Emilia

Alla mia sinistra Crevalcore

Mirandola e i suoi capannoni industriali

Alle mie ore 11 vedo Medolla
In virata Cavezzo e la zona industriale
















Volo a Courchevel - Flight to Courchevel

Il Beech Baron parcheggiato a Torino Aeritalia
In volo a Courchevel con il Beech Baron 58. Ho sudato parecchio (real!) perché atterrare sull’altiporto è come atterrare sul ponte della USS carrier Ronald Reegan. E purtroppo con qualche danno!

In flight in Courchevel with Beech Baron 58. I sweat a lot (real!) because land on the airport  is to land on the deck of the USS carrier Ronald Reagan. And, unfortunately, with some damages!
Read more with the translator...

Forse è la nostalgia dei tempi andati, quando perdevo serate volando con FS 5 o con FS 98. E’ vero, ero più giovane e il lavoro non era ossessionante come adesso che non ti lascia nemmeno respirare.
Sono stato colto da un raptus e mi son chiesto: perchè non andare in Francia, nell’alta Savoia per fare una puntatina a Courchevel?
Ok, l’idea mi piace e mi metto a lavoro. Lo scenario di base ce l’ho (il solito UTX europe) devo solo scaricare le scenery relative all’aeroporto. Vado su internet e dopo poco m’imbatto negli scenari di ben quattro altiporti riuniti in un unico file, scaricabili dal sito francese vfr-air.
Dopo aver istallato gli altiporti devo trovare le carte relative che sono importantissime. Trovare una pista sulle montagne è già difficile, figuriamoci se non si hanno le carte giuste perché se sbagli e t’infili in una valle, puoi non uscirne più.
Per fortuna c’è internet e per trovarle c’è voluto un poco, ma alla fine gli sforzi sono stati premiati. Ho quello che cercavo. Dentro il file che contiene le carte, a corredo, ci sono delle foto che spiegano nel dettaglio l’avvicinamento e quali sono i punti di riporto per arrivare in finale.
E’ quasi tutto a posto e siccome sono uno che in volo vuole essere sempre sicuro, cerco su You Tube i landing e take off a Courchevel. Ci sono molti video in merito, ma mi colpisce uno in particolare che riguarda il decollo di un Beech Baron. Caspita un Beech Baron!  Credevo che non potessero operare da quell’aeroporto. Bene! Decido che il mio aereo sarà proprio un B. 58.
Scelgo il Beech di default di FS con il cruscotto Garmin 1000. L’aeroporto di partenza è Torino Aeritalia che dista nemmeno cinquanta di minuti da Courchevel. Il volo non ha storia. Meteo reale, calma di vento, temperatura 5° pressione 29.91. Decollo da Torino diretto per Val di Susa, quando sono in verticale di Susa viro per Novalesa, poi per il lago del Moncenisio. In Francia riporto in verticale la Roche Ferran e Col Tambour.
Fin qui bene, ma ora arriva il bello. Con la cartina di avvicinamento (appesa sul volantino) seguo tutte le procedure, ma non riesco proprio a trovare la pista (che è 535 mt. di lunghezza). Finalmente scorgo qualcosa e faccio un passaggio sulla verticale dell’aeroporto. OK, mi dico, è questa! Viro sulla destra, perdo quota e mi ripresento in finale per pista 22.
La pista di Courchevel è come una rampa lunga 535 mt. simile a un grande sky jump. La soglia pista  orientata a 220 è 6371 feet mentre la testata 05 è di 6583 dove c’è un grande pianoro con la torre e il parking.
Quindi devo arrivare sulla soglia pista a 6400 feet circa . Bene ma c’è qualcosa che non va, la pista è alta e si avvicina troppo velocemente. A un certo punto l’aereo scarroccia di lato, segno che c’è un bug nella scenery o c’è del vento al traverso. Alla fine tutto ok? Assolutamente no! Non ho calcolato alcune variabili e atterro un po’ violentemente spezzando il carrello anteriore. Che delusione!
Dopo l’istallazione dell’aeroporto avevo provato l’atterraggio a Courchevel con il mio C 182 e tutto era andato bene. Forse ho voluto esagerare scegliendo il Beech Baron, un bimotore più veloce in atterraggio del 182. Credo che si siano verificate una concatenazione di errori (che nella realtà portano a veri incidenti).
Alcuni sono di carattere umano altri imputabili al simulatore. Dal punto di vista umano devo dire grazie
alla mia spacconeria per aver usato un aereo bimotore senza calcolare le caratteristiche specifiche per quel tipo di manovra e senza aver provato l’atterraggio. Quindi, come già detto, sono arrivato troppo veloce, alto, con un vento che proveniva dalla mia destra ( da 300° circa) e, per ultimo, non essendo molto abituato al cruscotto  Garmin 1000, il mio sguardo è stato impegnato qualche secondo di troppo sul cockpit.
Secondo me il simulatore ha qualche colpa per l’effetto non tridimensionale della visione sullo schermo con un appiattimento (ricordo che la pista va in salita) che mi ha ingannato, senza contare l’ostacolo di roccia davanti alla pista che ti impone di arrivare un po’ alto per poi tirare giù; nella realtà questo sperone è posto più in basso.
Peccato, dopo aver condotto un volo molto bello e suggestivo, finire sulla pista di Courchevel con il carrello rotto non è stato il massimo. Questa è una lezione che terrò a mente per il futuro. Ovviamente nella realtà non mi sarei comportato così, ma con il simulatore ti puoi permettere qualcosa in più che nel mondo reale non faresti mai.
Quindi non mi è rimasto altro che ricaricare la scena e riprovare l’avvicinamento. L’atterraggio è poi riuscito, anche se non mi ha soddisfatto molto.
Volevo riscattarmi e ho provato un atterraggio su l’altro altiporto, Meribel (compreso nel file di prima),  a qualche minuto  di volo da Courchevel e ho usato il mio C 182. Mi son preparato per bene, ho visto qualche video e ho stampato la cartina di avvicinamento di Meribel. Stavolta l’atterraggio è stato ottimo e dopo aver toccato le ruote sulla pista mi son diretto al parking sotto lo chalet, vicino alle piste da sci. Un piccolo riscatto per una giornata che non mi ha dato grandi soddisfazioni.
Quando non concludo positivamente un volo (per me concludere vuol dire shutdown engine) è come avere sprecato del tempo senza concludere nulla. Oltre l’amarezza e gli accidenti che mi mando!
Ah…un accenno agli scenari degli aeroporti. Sono molto reali e ben curati, soprattutto a Courchevel; insomma ti sembra davvero di essere lassù.
Se volete cimentare le vostre capacità di pilotaggio scaricate gli scenari dal sito vfr-air.
Comunque per rilassarmi ho fatto una sciata virtuale sulle meravigliose montagne dell’alta Savoia. A proposito anche a Courchevel ho visto dei SUV, ma eravamo in Francia quindi non c’erano quelli dell’agenzia delle entrate a caccia d’evasori.

Rotta tracciata da Torino a Courchevel



Internet mi da un aiuto: il video mi aiuta a capire l'atterraggio a Courchevel

Torino Aeritalia: ho appena messo in moto
Appena decollato faccio rotta per la Val di Susa
In lontanza il castello di Rivoli, in bassa Val Susa, come punto di riporto

Il display n. 2 in modalità GPS. Seguo la rotta tracciata con Plan-G
Il display primario. Sul video, in basso a destra, ho attivato la modalità FPL per avere tutti i punti rotta
Val di Susa. Tra qualche minuto riporto in verticale di SUsa. Si vedono le due statali e il fiume Dora

Riporto sopra Susa e tra poco virerò per Novalesa
Superata Novalesa sono in vista del lago del Moncenisio
Passo sopra Col Tambour sono già in Francia. Tra qualche minuto dovreiessere in vista di Courchevel

Dopo aver cercato un po' finalmente intravedo qualcosa. Faccio un passaggio in verticale per vedere la situazione
Seguo la carta di avvicinamento, faccio un paio di virate e mi porto in finale per pista 22. Si vede prima della pista lo sperone di roccia che ti porta a rimanere alto in soglia pista.
Purtroppo ho scassato il carrello in pista. Sono incavolato! Dalla modalità mappa reimposto la posizione e finalmente, con qualche difficoltà riesco a posare le ruote in pista. Mi porto al parking. L'aeroporto è ben curato e a parte la signorina sbracciata in mezzo la neveil resto  è molto reale
Un'altra foto dell'altiporto. Mi porto nella zona riservata agli aerei. La scenery rispecchia la realtà.
La zona degli chalet. Praticamente scendo dall'aereo e metto gli sci!


Sullo sfondo la torre di controllo. Quando si atterra bisogna dare molto  motore perchè la pista è in salita
Meribel dista qualche minuto di volo da Courchevel. Stavolta uso il mio 182 . Individuare la pista con la neve non è stato facile. Communque atterro senza problemi.
Mi dirigo al Parking. Anche la scenery di Meribel è molto reale e ben curata.
Sono praticamente sulle piste da sci. Tra poco spegnerò il motore e metterò gli sci.

Vacanza a San Moritz - Holiday in St. Moritz

Anno nuovo, vita nuova. Così decido di prendere il mio Cessna 182 per fare un voletto da Torino a Saint Moritz, perla dell’Engandina.

New Year, new life. So i decide to fly with my Cessna 182 and take a ride from Turin to Saint Moritz, pearl of the Engadine. The configuration of my FSX is Ok because I has already inside my FSX UTX Europe. I can only download two addon relating to the airports of departure, Torino Aeritalia, downloadable from the site of the friends of VV Turin and Saint Moritz, Samedan, downloadable from the site vf-air.com.
Read the entire article (see sidebar for the translator)...

Voglio simulare di essere un Paperone nostrano (spero non tassino chi possiede FSX) e per fa ciò decido di recarmi a Saint Moritz, l'aeroporto più alto d'Europa situato in uno dei posti più "in" delle alpi svizzere con il mio 182 (non voglio che il governo metta il redditometro anche per chi è proprietario di un aereo in FS).
La configurazione del mio simulatore è quasi a posto poiché ha già dentro UTX Europe. Devo solo scaricare due addon relativi agli aeroporti di partenza che sono Torino Aeritalia, scaricabile dal sito degli amici di VV Torino mentre mentre quello di arrivo è Saint Moritz Samedan, scaricabile dal sito vf.air.com.
La rotta prevede di decollare da Torino Aeritalia sorvolare l’autostrada A55 puntando su S.Maurizio Canavese, riportare in verticale dell’aeroporto di Biella, successivamente raggiungere l’NDB di  Romagnano Sesia e, impostando una rotta di 44°, arrivare sopra Arona, sul lago Maggiore. Poi virare a est per Varese e proseguire per Cernobbio, sul lago di Como, poi Colico, Chiavenna per risalire l’omonima valle fino ai laghi di Plaun da Lej, Silvaplna Surlej e il Lei da San Murezzan, distante  qualche miglio da Samedan.
Per facilitarmi l'avvicinamento a Samedan trovo su YOU TUBE un video che mi permette di capire l'approach.
La giornata è ottima, c’è solo una foschia sopra Torino (FSX ha fatto apparire l’aeroporto di Torino Aeritalia con la neve, anche se c’è il sole da giorni…boh…). Torino radio mi comunica calma di vento, 2 Km di visibilità, temperatura di 4°e una regolazione dell’altimetro di 29.91 (scaricati con il meteo reale). Il mio Cessna 182 paywere della Carenado, comprato qualche anno fa, è il velivolo che uso di più perché è quello che da più soddisfazioni e che mi fa divertire. Purtroppo non ha il GPS istallato sul cockpit e mi tocca, ogni volta, andare sul cruscotto 2D e cliccare il comando per visualizzarlo. Come dire…non si può aver tutto dalla vita!
Per la navigazione ho inserito tutti VOR e gli NDB esistenti sulla rotta e quelli dell'area. Mi sono proposto di consultare il GPS il meno possibile, come si faceva un po’ di anni fa, quando non c’erano i GPS o non erano obbligatori a bordo.
Come accennato prima sopra Torino c’è foschia che, fortunatamente, nella zona si S.Maurizio Canavese si dissolve lasciando un’ottima visibilità. A 23 NM dall’aeroporto di arrivo contatto il controllo di Samedan che mi comunica che sono autorizzato ad atterrare per pista 21. Poichè la mia rotta è 30°, il controllo mi informa che dovrò mantenere sottovento destro.
Qui, però commetto degli errori. Nel virare in mezzo alla valle per assumere un avvicinamento per 210° al fine di allinearmi con la pista, mantengo una quota elevata. Di conseguenza mi trovo in finale troppo alto e, per arrivare in pista, scendo con un rateo di 1000 piedi al minuto. Essendo troppo veloce, non inserisco la 3^ tacca di flap e di conseguenza mi mangio metà pista. Ero tentato di fare un go around, ma poi calcolo che la lunghezza della pista mi consente di prendermela relativamente comoda.
Presumo che il vento che  spiri nella zona dell’aeroporto sia di 6 - 8 nodi con leggere raffiche da 130°. Dico presumo perché l’ATC di FSX non mi comunica il vento (scaricato con il meteo reale) quindi, in  atterraggio, per evitare un eccessivo scarrocciamento dell’aereo, devo continuamente correggere di volantino e pedaliera.
Il volo è stato bello e gli unici punti dove ho dovuto fare attenzione sono stati a nord di Malpensa, dove ho visto un A 321 in decollo, ma ero a 7 mila piedi, ben al di sopra dei limiti superiori del CTR che è di 5500 piedi, poi tra Colico e Chiavenna e quando mi sono letteralmente tuffato in mezzo all’omonima valle dove ho dovuto consultare un paio di volte il GPS.
Dopo il volo tra i ghiacci della Norvegia, il voletto tra i meravigliosi paesaggi italici, sempre affascinanti, mi ha soddisfatto molto.
Dopo l’atterraggio ho preso un’auto e sono andato a Saint Moritz a fare shopping.
Anche questo, ahimè, simulato!


Rotta pianificata del volo.

Aeroporto Torino Aeritalia: passo davanti la piazzola dell'elisoccorso. Proprio com'è nella realtà.
Davanti l'aerostazione di Torino Aeritalia. Perfetta la sua realizzazione.

Decollo da Torino Aeritalia. La neve copre l'aeroporto. Eppure non ha mai nevicato in città!

Dal finestrino intravedo l'aeroporto di Biella. Sono in rotta!
L'aeroporto di Vergiate in primo piano mentre Milano Malpensa lo si vede in secondo piano . Sono a 7 mila piedi, al di sopra del limite superiore del CTR. 
Viro per risalire la Val Chiavenna. Devo stare attento soprattuttoal vento, non vorrei finire contro le rocce.
Sopra il Lej da San Murezzan. Sono a qualche miglio da Samedan.
Sono in vista della pista 03. Samedan Controllo mi comunica di atterrare per pista 21 e mantenere sottovento destra.

Dopo aver fatto un 180 mi ritrovo alto in finale. Ho un rateo di discesa di 1000 piedi al minuto e ho una velocità ancora alta.
Stimo il vento 6-8 nodi da sinistra che fa scarrocciare l'aereo. Lavoro di volantino e pedaliera per tenerlo al centro pista.
Imbocco la taxiway e mi dirigo verso l'aerostazione. Anche qui tutto molto reale.


Questo è fotogramma del video (citato nel testo) della vera aerostazione. Fate un raffronto con la foto sopra.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...